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E’ trascorso un anno -era l’8 ottobre 2016- da quando, nel Salone delle Danze, i fondatori originari del progetto MO.CA. (Comune di Brescia, Fondazione ASM, Brescia Infrastrutture, Confartigianato, Associazione Artigiani, CNA, Assopadana, Residenza Idra, Ma.Co.f) e gli enti sostenitori (Regione Lombardia e Camera di Commercio di Brescia) incontravano la stampa per annunciare l’avvio di questa avventura, illustrando le ragioni di fondo e le aspettative riposte sul Centro per le nuove culture. Quell’incontro con la stampa era stato contraddistinto da una parola – sfida - che a un anno di distanza ha ancora ragione di essere pronunciata, ma che gli oltre 50.000 ingressi conteggiati nel palazzo, a cui vanno aggiunte le diverse migliaia solo stimabili in eventi “open”, consentono ora di considerare come “superata”.

Mo.Ca ha solo un anno, ma è diventato grande in fretta, come testimoniato oltre che dal numero di ingressi anche dagli spazi oggi stabilmente occupati nel palazzo, ricordando che lo scorso ottobre erano qui presenti e attivi solo il MaCoF e Idra. Oggi invece tutto il primo piano dell’ala prospiciente via Moretto è occupato dai 13 atelier e studi dei Makers Hub, i giovani creativi nell’ambito della moda e del design che dallo scorso gennaio hanno trovato in questo luogo un incubatore di attività, uno spazio di incontro e collaborazione. Al piano terra, da fine ottobre 2016, ha trovato sede anche Urban Center Brescia, che mette a disposizione della città informazioni sulle principali politiche urbanistiche e sui progetti partecipativi che stanno cambiando Brescia e il territorio, ponendosi come luogo di incontro e discussione per cittadini, istituzioni pubbliche, associazioni e rappresentanti del mondo economico e sociale. Ancora al piano terra si trova l’associazione Festa della Musica Brescia, che qui opera dallo scorso autunno non solo per la programmazione e organizzazione della grande manifestazione musicale che in tutta Europa celebra il solstizio d’estate, ma anche come “sportello” informativo e di supporto per quanti, a diverso titolo, nell’ambito della musica dal vivo cercano informazioni, occasioni di fare rete o proporre progetti per la città. Da qualche mese è entrato a Mo.Ca anche il Touring Club Italiano, i cui volontari della sezione di Brescia hanno qui trovato casa nell’ambito di un accordo che li vede promotori di iniziative volte a favorire l’apertura e l’accessibilità del Palazzo, a illustrarne ai visitatori la storia e le ricchezze artistiche. Più recentemente si sono aggiunte l’associazione Avisco e la cooperativa Tempo Libero, allargando così lo spettro di attività all’interno di Mo.Ca rivolte ai giovani e ai giovanissimi: Avisco nell’ambito delle tecnologie audiovisive - con laboratori di produzione, percorsi di visione guidata e molto altro - per promuoverne un uso consapevole, creativo e personale da parte dei bambini e dei ragazzi; Tempo Libero in quello delle opportunità offerte dall’Europa, con attività informative e formative, rivolte a studenti e giovani talenti creativi.
Al piano terra sono stati inoltre sistemati altri ambienti che attualmente ospitano la sede operativa di Brescia Città del Noi (progetto di rete di cui il Comune è capofila e che opera per trasformare l’impianto dei servizi sociali della città), gli incontri e le attività delle vivacissime donne di VivaVittoria e le riunioni del Consiglio di Quartiere.

C’è dunque molta vita in questo luogo, un fermento alimentato dalla creatività dei “residenti” e dalle loro attività per il pubblico. Solo qualche numero per un quadro di sintesi degli ultimi dodici mesi: oltre 330 giorni di apertura, 170 giorni di utilizzo delle sale, 74 fra incontri, conferenze e presentazioni di libri, oltre 50 fra spettacoli e azioni teatrali, 49 mostre, 4 festival, 2 open day a cura dei Makers.

Ancora più dei numeri, è però importante sottolineare che il valore aggiunto di Mo.Ca è quello di aver dimostrato di saper essere un centro dinamico, propulsore di nuove idee, un luogo in cui la creatività di ciascuno si incontra con quella degli altri, dove le proposte e i programmi si intrecciano, si completano, si influenzano e si arricchiscono a vicenda. Nell’anno appena trascorso molte sono già state le occasioni di collaborazione fattiva tra gli abitanti del palazzo, ma anche fra questi e soggetti esterni. Solo per fare alcuni esempi, basterà citare il Festival 0-18, la tre giorni che lo scorso giugno ha visto un programma tutto dedicato ai giovanissimi, progettato e realizzato congiuntamente da Idra, associazione Festa della Musica e Avisco; le mostre realizzate insieme da Urban Center e MaCof; o, ancora, il vicendevole apporto di Festa della Musica e Macof per la mostra e gli appuntamenti di Beat Generation. Più recentemente i Makers sono stati in qualche modo ospiti speciali della giornata Mood Camp, con invitati di levatura internazionale, organizzata da terzi all’interno di Mo.Ca.

Sono stati dodici mesi di ottimi risultati, in cui Mo.Ca ha saputo crescere tenendo fede al suo mandato progettuale di cui si fa interprete il Comitato di coordinamento guidato dal presidente di Fondazione ASM e in cui siedono una rappresentanza del Comune di Brescia, di BresciaInfrastrutture e delle Associazioni di categoria.

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