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Convegno nel decennale di Odradek XXI (2007-2017), Venerdì 5 e Sabato 6 maggio 2017 presso Mo.Ca, via Moretto 78, Brescia.

Nei suoi dieci anni di attività, l’Associazione Culturale Odradek XXI si è impegnata nella realtà bresciana per tenere viva una coscienza civile all’altezza delle sfide del presente. L’esperienza dei Percorsi di pensiero critico ha portato a Brescia, nel corso degli anni, studiosi di livello nazionale e internazionale che hanno condiviso con il gruppo di lavoro di Odradek idee e strumenti per ritrovare “tracce di senso” in questo tempo di crisi.

Nell’anno del suo decimo anniversario, Odradek XXI, con il sostegno della Fondazione Asm, ha deciso di invitare la cittadinanza a due giorni di confronto e discussione (all. il programma dettagliato), dedicati a tutti coloro che sentono il “bisogno di filosofia”, per aprire un varco nel “cattivo presente”.

La parola d’ordine sarà ethos democratico, ovvero: ripensare il mercato a partire dalla democrazia.

Nel pomeriggio del 5 Maggio sarà presentata una tavola rotonda di giovani studenti e ricercatori, invitati a prendere la parola per metter in gioco la gioventù come forza costituente. Ai partecipanti è stato chiesto infatti di esporre il rapporto tra le loro personali esperienze di studio-ricerca e il bisogno di trasformazione che attraversa le nuove generazioni.

Tramite brevi interventi e il confronto con i partecipanti si tenterà di capire “come portare la nostra intelligenza all’altezza dello scontro che ci è richiesto”. Solo di fronte a questa sfida, infatti, i concetti della storia, dell’estetica, della filosofia riguadagnano la loro dimensione vivente: quella di essere concetti intrinsecamente politici. Nella giornata del 6 Maggio saranno invece affermati studiosi a confrontarsi su Ethos democratico e pensiero critico. Saperi, istituzioni, soggettivazioni. Gli ospiti tenteranno, da prospettive diverse, di riattualizzare il primato della dimensione etico-politica rispetto alla dimensione economica.

Se abbiamo dimenticato che la virtù, il potere civico, l’essere-popolo, l’agire democratico non sono un dono del cielo, ma faticosa conquista quotidiana, allora occorre innanzitutto “reimparare la resistenza”. Si tratta di coniugare la diagnosi critica con la prassi democratica, in una tensione emancipante e liberante: più giustizia, più uguaglianza, più fraternità solidale.

 

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La locandina dell'evento La locandina dell'evento

 

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