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La pubblicazione dei Quaderni della Fondazione ASM nasce con l’obiettivo di ricercare sempre nuovi spunti per incidere positivamente sul coinvolgimento della cittadinanza riguardo i temi di interesse collettivo.

I temi trattati dai Quaderni spaziano dalle ricerche di carattere giuridico ed economico agli approfondimenti sui mutamenti sociali in corso, con particolare attenzione alla costruzione di strumenti concretamente utilizzabili dalle parti sociali.
 

Dalla beneficenza alla promozione del bene comune



Le fondazioni bresciane e le nuove sfide sociale

a cura di
Giancarlo Provasi e Marco Castellani

Seconda indagine conoscitiva sul fenomeno delle fondazioni, affidata al Prof. Giancarlo Provasi che ha coordinato un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Studi Sociali dell’Università degli Studi di Brescia.
 

 

Atti del convegno Brescia 2015La Fondazione ASM, nata da una grande azienda bresciana sempre attenta all’evolversi del tempo nell’economia, nella tecnica, nella socialità, ha considerato la necessità di uno sguardo e di un approfondimento sul futuro del nostro territorio. Ciò ai fini di una documentazione utilizzabile anche dalle istituzioni locali. Ha quindi predisposto uno studio approfondito sulla condizione attuale, al fine di elaborare ipotesi di sviluppo sostenibile e di stimolare momenti collegiali di riflessione.

Con questo obiettivo è stato pubblicato il volume “Brescia 2015. Analisi e riflessioni sull’evoluzione della città e della provincia” che riporta la ricerca effettuata dai Professori Caroli, Sgritta e Treu incaricati del progetto.

Tale ricerca è stata oggetto di un convegno tenutosi a Brescia il 24 ottobre 2005, durante il quale sui temi approfonditi dagli studiosi, con il coordinamento di Massimo Mucchetti – giornalista del Corriere della Sera – si sono confrontati i rappresentanti delle istituzioni pubbliche e private del territorio.

Nella pubblicazione sono riportati tutti gli interventi dei partecipanti al convegno e alcune riflessioni che i Professori Caroli, Sgritta e Treu hanno ritenuto di mettere a disposizione della cittadinanza, sulla base dei contributi emersi dal convegno.
 

Chiesa di San Cristo
Brescia, 24 ottobre 2005

Brescia 2015Analisi e riflessioni sull’evoluzione della città e della provincia.

Di Matteo G. Caroli
Giovanni B. Sgritta
Maria C. Treu

I fenomeni sociali ed economici di questi ultimi decenni, insieme ad alcuni cruciali eventi politici hanno attivato dinamiche evolutive delle grandi aree geografiche nuove e per molti aspetti dirompenti rispetto al passato. Cambiamenti radicali degli equilibri geo-politici, delle tendenze culturali e ideali, delle modalità produttive stanno generando un nuovo assetto globale. Basti pensare che nel 1990. la quota di PIL mondiale a parità di potere d’acquisto dell’Europa superava il 41%, mentre nel 2005 non va oltre il 29%, e che, nello stesso periodo, l’Asia sale da meno del 16% al 28%.

I mutamenti a livello internazionale sono naturalmente causa (ma in certa misura, anche effetto) di cambiamenti a livello locale. Oggi più che mai, anche Regioni o aree sub-regionali “forti” si devono interrogare sul proprio futuro; devono capire la situazione in cui si trovano e verso cui tendono inerzialmente e cercare un proprio “modello competitivo” che favorisca un adeguato sviluppo sostenibile.

La Fondazione ASM ha voluto stimolare questa riflessione nel propio territorio, la Provincia di Brescia, che rappresenta per molti aspetti un contesto geografico dove appaiono con grande evidenza per un verso, gli effetti dei mutamenti epocali in atto, per l’altro, la necessità di un chiaro indirizzo strategico per gestirli.

Questo volume contiene i risultati di questa riflessione, realizzata con il supporto dei dati statistici disponibili e attraverso l’analisi critica delle idee e delle esperienze di un vasto campione di “opinion leader” bresciani e non.

Con questo taglio metodologico, il libro affronta le problematiche della Provincia di Brescia sui tre fondamentali piani dello sviluppo locale: quello socio-demografico, quello urbanistico-ambientale e quello economico-

produttivo. Questi tre aspetti sono trattati in maniera separata per garantire a ciascuno il migliore approfondimento; al tempo stesso, è prestata la massima attenzione a cogliere le connessioni e le interdipendenze che naturalemente esistono tra i diversi fenomeni. Il volume sviluppa un’attento esame della situazione attuale in cui si trova la Provincia di Brescia, e pone in evidenza le opportunità e i rischi che essa deve affrontare nel quadro dei grandi mutamenti in atto.

Offre quindi, un materiale utile alle forze politiche e istituzionali, e a tutta la società civile della provincia per confrontarsi nell’elaborazione di una strategia di sviluppo sostenibile che ne guidi l’evoluzione.

Per il tema trattato, per l’impostazione adottata e per i risultati ottenuti, questo volume rappresenta un valido strumento di analisi pratica delle condizioni di un’area geografica, in questa fattispecie la Provincia di Brescia, e delle possibili traiettorie future del suo sviluppo sostenibile.
 

Il barometro dell’integrazioneUn progetto di ricerca-azione per l’integrazione tra cittadini autoctoni e stranieri.

Centro Studi Cgm


Comprendere le conseguenze sociali dei processi migratori, a partire dal loro “impatto” sui territori locali, è una priorità strategica per tutti i paesi europei. La disponibilità di informazioni e di analisi adeguate è fondamentale per orientare politiche e interventi utili a gestire la convivenza multietnica, anche nella sfera della vita quotidiana.

Il progetto di ricerca-azione “Il barometro dell’integrazione” – da cui nasce questo studio – si è posto l’obiettivo di definire un modello di analisi critica dell’andamento dell’integrazione locale fra cittadini autoctoni e immigrati.

Il Centro Studi Cgm si propone, con questa iniziativa pilota, di delineare una risposta innovativa alla domanda di strumenti di rilevazione e di conoscenza esperienziale e contestuale che emerge, anzitutto tra chi opera nel “sociale” in territori con una presenza straniera ormai consolidata, come quello di Brescia.

Il volume presenta i risultati di una ricerca qualitativa svolta sul caso bresciano, mossa dall’idea che un processo ambivalente e sfaccettato come l’integrazione vada compreso anzitutto “dal basso”, negli spazi quotidiani di interazione con gli immigrati.
 

Storia Vita Futuro

Acqua  Storia Vita FuturoNell’ambito delle iniziative del “2003, anno internazionale dell’acqua”, secondo la risoluzione dell’Unesco, la Fondazione ASM Brescia ha voluto realizzare il progetto “Acque. Storia, vita, futuro”, promuovendo una serie di eventi mirati a focalizzare l’attenzione e la riflessione della comunità bresciana sul tema dell’acqua, affiancando altri progetti che si stanno svolgendo a livello mondiale.

Il nostro programma ha preso spunto dall’emergenza idrica la cui drammaticità è stata evidenziata dal rapporto dell’Onu, redatto alla vigilia del Forum di Kyoto, secondo il quale nel giro di due decenni la disponibilità di acqua potabile diminuirà di un terzo rispetto ad oggi.

Già nel 1995 Ismail Serageldin, vicepresidente della Banca Mondiale, ha detto: “Se le guerre del XX secolo sono state combattute per il petrolio, quelle del XXI secolo avranno come oggetto del contendere l’acqua”.

Accanto allo spreco che caratterizza il rapporto dei paesi industrializzati con l’acqua, il mondo assiste, impotente, alla tragedia di oltre due milioni di persone che ogni anno muoiono per malattie causate dall’acqua inquinata da batteri. Secondo Gordon Young, dirigente dell’Unesco e uno degli autori del rapporto Onu, il 20% della popolazione mondiale non ha accesso all’acqua potabile, e il 40% non posside servizi igienici. Se a questo si aggiungono le catastrofi causate da alluvioni e straripamenti di fiumi che hanno provocato la morte di 211 milioni di persone solo negli ultimi dieci anni, le dimensioni dell’emergenza acqua assumono contorni apocalittici che ci costringono a interrogare le nostre coscienze, a rimettere in discussione le nostre abitudini quotidiane.
 

Un approccio multidisciplinare alla progettazione di alloggi per la persona che invecchia
Fondazione Asm Brescia

Una casa per ogni tempo
 

Uno degli elementi che più caratterizza il vivere quotidiano è sicuramente rappresentato dalla casa; il sereno sviluppo familiare e la qualità della vita sono spesso condizionati dalle possibilità offerte dal contesto abitativo in cui ci si viene a trovare.

La Fondazione ASM, volendo favorire una sensibilità diffusa rispetto ai problemi della cittadinanza, ha promosso uno studio sulla progettazione di alloggi destinati a persone con ridotta o impedita capacità motoria e sensoriale, con lo scopo di permettere anche a chi è temporaneamente o permanentemente in situazione di difficoltà, di condurre una vita autonoma nella propria abitazione.

Lo studio, realizzato da un équipe multidisciplinare composta da differenti figure professionali, ha indagato non solo gli aspetti tecnici relativi alla progettazione edilizia, ma altresì le condizioni fisiche e psicologiche in cui si viene a trovare una persona con abilità diverse e le possibilità offerte dai sistemi informatici ed elettronici per l’automazione.

Ne è risultato un lavoro di grande interesse, soprattutto perchè promuove l’idea che è possibile progettare alloggi in grado di offrire adeguate soluzioni per i diversi accadimenti della vita nella convinzione che la permanenza nel prorpio nucleo abitativo favorisca una vita meno condizionata dalle contingenze non sempre piacevoli. Le difficoltà motorie o le disabilità non dovrebbero turbare la serenità, ma essere compatibili in un casa già prevista con criteri di ampia ospitalità.
 

Il futuro accantoNuove età per donne e uomini
Fondazione Asm Brescia

 

L’età ha rappresentato per molto tempo uno dei segnali più scontati nella vita individuale e sociale.

Avere una certa età ed assumere i compiti legati a quell’età avvenivano in modo quasi automatico, regolando e scandendo le diverse tappe della vita individuale.

Oggi l’età sembra non coincidere più con l’esperienza che si fa e con le rappresentazioni collettive che se ne danno.

L’età infatti racchiude aspetti della complessità sociale. E alcune regolarità temporali come “ogni cosa a suo tempo”, riferiti ad un certo modello di funzionamento della società, non sembrano più adatte per il nostro modo di vivere.
 

Le fondazioni BrescianeLe fondazioni, nel territorio della provincia di Brescia, hanno trovato particolare sviluppo e presenza intervenendo in un contesto culturale, sociale ed economico estremamente favorevole.

La loro diffusione, che ha toccato una molteplice gamma di iniziative e di interventi, non è stata tuttavia fino ad oggi documentata e statisticamente definita.

La Fondazione ASM, di recente costituzione, volendo sempre più divenire parte attiva rispetto ai bisogni della collettività e cercando di affrontare l’originalità di alcune esigenze, ha ritenuto opportuno disporre delle conoscenze della realtà delle fondazioni bresciane.

A questo fine ha commissionato ad un gruppo di ricerca , costituitosi presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università degli Studi di Brescia, sotto la direzione e il coordinamento di Giulio Ponzanelli, la raccolta dei dati e i riferimenti necessari per avere un primo quadro della situazione, il più possibile completo ed aggiornato.

La presente ricerca raggiunge gli scopi prima indicati e, in virtù dell’importanza attribuita alla conoscenza in tempo reale dell’evoluzione del fenomeno, verrà, a cadenza, aggiornata e completata.

Gli operatori che si muovono nel mondo delle fondazioni potranno dunque trovare in questo studio uno strumento di conoscenza indispensabile per rapportarsi quotidianamente nel proprio ambito lavorativo.

Inoltre tutti i soggetti economici e sociali presenti nella provincia di Brescia, avranno la possibilità di valutare le reali opportunità che il modello “fondazione” esprime, soprattutto in questa fase storica nella quale sono in atto una riflessione e un ripensamento sulla natura giuridica e sulle competenze di queste istituzioni, particolarmente di quelle bancarie.

La Fondazione ASM, proprio in virtù di queste possibili modifiche, tramite la conoscenza dei dati scaturiti dalla presente rilevazione potrà operare al meglio, interpretando i bisogni reali della comunità bresciana.

La ricerca diventa pertanto uno strumento per definire al meglio il ruolo e gli spazi di pertinenza delle fondazioni, nell’ottica e con l’obiettivo di essere parte attiva e capace di coinvolgere la comunità locale.
 


La pubblicazione è esaurita. Una copia è consultabile presso la Fondazione ASM
 

 

Giorgio Pedrazzi e Giulio Ponzanelli (a cura di)
LE FONDAZIONI BRESCIANE Quaderni brevi del Di partimento di Scienze Giuridiche
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BRESCIA
Coordinamento Salvatore Prosdocimi
PROMODIS ITALIA EDITRICE (Anno 2002)

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